Ieri, oggi, domani

Qui c'era un prato, ci sarà una stazione. C'era silenzio e spazio, ci saranno movimenti e voci. Ora c'è una realtà vegetale, che sfugge alla scansione temporale dettata dallo sviluppo della città. Un'erba clandestina, imprevista, senza passato, senza futuro. C'è e basta.